Lectio divina su Cristo re dell’universo (XXXIV TO Anno B)

Lectio

La domanda di Pilato rivolta a Gesù: ”Sei tu il re dei Giudei?” rivela che lui è consapevole dell’attesa messianica di Israele e anche delle sue connotazioni politico – militari. Pilato sa che gli ebrei aspettavano il messia che li avrebbe liberati dai loro nemici e che avrebbe restaurato una pace universale e sa anche altrettanto bene che questa attesa, soprattutto nel periodo di Pasqua, quando tanta gente è radunata a Gerusalemme, può essere fonte di disordini e di rivolte contro l’impero Romano che egli rappresenta.

Gesù risponde alla sua domanda con un’altra domanda: “Dici questo da te o altri te l’hanno detto su di me?”. Egli allude in tal modo alla possibilità che Pilato venga  strumentalizzato nella sua conoscenza e giudizio su Gesù. Infatti la regalità di Gesù ha certamente una connotazione religiosa, ma assolutamente non militare e Gesù lo esprime sottolineando il fatto che i suoi non hanno combattuto perché egli non venisse consegnato ai Giudei.

La regalità di Gesù non è di questo mondo: qui  si esprime l’origine divina, sebbene solo per allusione. Si tratta di un origine che contrasta con ogni forma di pretesa violenta. Il potere di Gesù viene da Dio e non da un qualche regno umano e per questo la sua onnipotenza non si esercita attraverso la violenza, ma unicamente nell’amore. L’affermazione di Gesù, infatti, non significa che l’esercizio della regalità divina di Gesù sia al di fuori della storia e non abbia alcuna rilevanza quaggiù. Gesù è venuto qui sulla terra per dare testimonianza alla verità del Padre e in tal modo proprio qui sulla terra egli ha instaurato una regalità che è frutto dell’amore del Padre. Infatti Gesù    attesta ciò che ha visto, provenendo dal Padre (cfr. Gv 3, 31 – 33): ossia la verità del Padre nel suo rapporto d’amore con i figlio, nella quale sono chiamati ad entrare tutti i discepoli per opera dello Spirito Santo. (cfr. Gv 8, 31 – 32).

“Dunque tu sei re?” Con finezza narrativa il narratore non mette più sulla bocca di Pilato l’espressione più “re dei giudei”, perché vuole alludere alla portata universale della  regalità di Gesù. Non a caso il racconto della passione culmina dal punto di vista rivelativo nell’innalzamento di Gesù sulla croce (cfr. 19, 16b –  19), dove il titulus è scritto in ebraico – greco – latino, con le parole: “Gesù Nazareno il re dei giudei”. La regalità di Gesù è destinata a tutti le nazioni in tutte le lingue parlate dagli uomini nell’impero romano.

Intronizzato sulla croce Gesù instaura la nuova alleanza per tutti gli uomini, nel suo corpo trafitto sulla croce che dona lo Spirito Santo (acqua e sangue). Egli è il nuovo agnello pasquale e il nuovo tempio di Dio (cfr. Gv 19, 31 – 37).

 

 

 

 

Gv 18, 33 – 38.

33Pilato allora rientrò nel pretorio, fece chiamare Gesù e gli disse: «Sei tu il re dei Giudei?». 34Gesù rispose: «Dici questo da te, oppure altri ti hanno parlato di me?». 35Pilato disse: «Sono forse io Giudeo? La tua gente e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me. Che cosa hai fatto?». 36Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù». 37Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce». 38Gli dice Pilato: «Che cos’è la verità?».

Suggerimenti di preghiera

1. Mi dispongo davanti a Dio in preghiera. Sto in ginocchio o seduto, per entrare in colloquio con il Signore, o meditare su ciò che leggo, a seconda di ciò che voglio.

2. Leggo con attenzione il brano di Vangelo.

3. Chiedo al Signore di non essere sordo alla sua chiamata, ma pronto a compiere la sua volontà, seguendolo nella via dell’umiltà

4. Vedo le persone che agiscono, osservo come si comportano. Rifletto sul comportamento umile e mite di Gesù, che non reagisce né permette ai suoi discepoli di reagisce con violenza, ma si limite a parlare con calma, testimoniando la verità del Padre suo. Nella mia vita attuo tanti meccanismi di difesa/offesa contro possibili attacchi degli altri; Gesù si mostra re nel perfetto dominio di se per una scelta d’amore e non di autodifesa.

5. Ascolto ciò che dicono i personaggi. Il regno di Gesù, regno d’amore e di pace non si instaura col potere umano, ma con l’amore. Contemplo l’universalità di un tale amore che si dona fino a non risparmiare la vita per i propri fratelli. Per questo amore egli è il re dell’universo. Gli chiedo la grazia di potere anch’io fare della mia vita un dono senza risparmio, pur con tutti i miei limiti e peccati.

6. Entro in colloquio con Gesù che in croce offre tutto se stesso al Padre e ai fratelli chiedendogli quello che desidero.

7. Concludo con un Padre Nostro.

 

 

 

 

1 Comment

  1. Spesso noi pretendiamo di costruirci da soli i nostri strumenti e la nostra verità, a volte pretendiamo persino di difendere Dio;
    Invece Dio Gesu’ è solo davanti a Pilato!
    Il Cristo è solo sulla Croce e regna!
    Cerchiamo di capire la regalità di Cristo, che è regalità di servizio, la Verità del servirsi gli uni agli altri.
    Nell’anno della Fede diventiamo testimoni del nostro battesimo facendo regnare il Signore nella nostra vita: vera conversione.
    . La comunità di San Lorenzo
    si unisce alla preghiera dei propri ministri.

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