Lectio III TO Anno C (Mc 1, 1 – 4; 4, 14 – 21).

Lectio

Luca inizia la sua opera con un prologo ricercato, che illustra il suo procedimento storico e il suo obiettivo di fondo.

Il procedimento storico di Luca è rigoroso, perchè utilizza materiali a lui pervenuti rifacendosi alla testimonianza oculare di coloro che sono stati con Gesù fin dal principio, ossia dalla predicazione del Battista (cfr. At 1, 27).  L’indicazione è chiaramente rivolta ai dodici, che sarebbero poi diventati ministri della parola (cfr. At 4, 4). Inoltre Luca intende compiere questo lavoro con accuratezza e facendo ricerche su ogni circostanza.

L’obiettivo di Luca è istruire colui che ha già ricevuto una prima catechesi battesimale, perchè possa essere confermato nella fede, comprendendo la solidità, la fondatezza del Vangelo (cfr. v. 4).  Non si tratta di ricostruire con precisione scientifica i fatti, come farebbe uno storico moderno, ma di comunicare un insegnamento di fede, basato su eventi storici trasmessi da testimoni autorevoli. Teofilo (lett. amico di Dio) è un interlocutore potenzialmente universale, perché il Vangelo è rivolto a tutti coloro che sono disposti ad amare Dio e che, dopo aver ricevuto una prima catechesi, sono ormai in grado di vedere in Gesù colui che ha compiuto in mezzo a noi gli eventi della salvezza (cfr. 1, 1).

Il testo liturgico si collega a questo punto con l’inizio del ministero storico di Gesù, dopo le tentazioni (4 , 14 – 21).  Gesù ritorna li dove aveva passato la giovinezza, ossia in Galilea, ma con una novità radicale, l’unzione dello Spirito che ha ricevuto nel battesimo e che ora gli fornisce la potenza di insegnare nelle sinagoghe. Egli agisce come un rabbì che predica nella sinagoghe, con un successo particolare, capace di suscitare una lode, una “glorificazione” che spetta solo a Dio (cfr. 7, 16).

Anche  a Nazareth Gesù va in sinagoga secondo la sua abitudine fin da fanciullo ma, in modo del tutto nuovo, ora Gesù annuncia il compimento della profezia di Isaia (cfr. Is 61, 1; 58, 6): “oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato” (4, 21).

Nell’oggi della presenza di Gesù si compie la parola di salvezza  della Scrittura (cfr. 7, 21) , che annuncia la presenza dello Spirito sul messia, inviato a proclamare il Vangelo ai poveri, per liberarli dalle catene della loro oppressione. Nell’atto della proclamazione liturgica da parte di Gesù, questa parola si compie in lui, allo stesso modo in cui anche la  parola predicata dagli Apostoli  si compirà con il dono dello Spirito in coloro che ascoltano (cfr. At 10, 43 – 44).

Anche chi legge il Vangelo, se apre il suo cuore come amico di Dio (Teofilo), sperimenterà l’azione dello Spirito. Egli compirà in lui quei segni di parola e di liberazione che hanno nel messia Gesù il modello unico e insuperabile. Ora possiamo comprendere meglio il motivo per cui Luca ha scritto il Vangelo: per la nostra trasformazione spirituale in Cristo.

 

 

 

Lc 1, 1 – 4. 4, 14 – 21

1 Poiché molti hanno cercato di raccontare con ordine gli avvenimenti che si sono compiuti in mezzo a noi, 2come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni oculari fin da principio e divennero ministri della Parola, 3così anch’io ho deciso di fare ricerche accurate su ogni circostanza, fin dagli inizi, e di scriverne un resoconto ordinato per te, illustre Teòfilo, 4in modo che tu possa renderti conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto.

14Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. 15Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode. 16Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. 17Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto:

18Lo Spirito del Signore è sopra di me;

per questo mi ha consacrato con l’unzione

e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,

a proclamare ai prigionieri la liberazione

e ai ciechi la vista;

a rimettere in libertà gli oppressi,

19a proclamare l’anno di grazia del Signore.

20Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. 21Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».

 

Suggerimenti per la preghiera

1. Mi dispongo davanti a Dio in preghiera. Sto in ginocchio o seduto, per entrare in colloquio con il Signore, o meditare su ciò che leggo, a seconda di ciò che voglio.

2. Leggo con attenzione il brano di Vangelo.

3. Chiedo al Signore il dono di una conoscenza interiore di lui, che proclama la parola di liberazione a tutto il mondo, perché più lo ami e lo segua.

4. Vedo Gesù nella sinagoga mentre apre il rotolo e legge Isaia e gli occhi di tutti sono fissi su di lui. Lui è al centro del mistero che si sta proclamando.

5. Ascolto la parola di Isaia e medito su Gesù e sulla sua vita, come una Parola di amore per i poveri e di liberazione dal male e dal peccato. Contemplo la vita della Chiesa come una testimonianza storica continua di questa Parola, che si compie per opera dello Spirito Santo.

6. Chiedo a Gesù di poter diventare anch’io suo testimone con la mia vita.

1 Comment

  1. Nel battesimo e nella cresima lo Spirito è sceso su di noi per farci annunciare il Vangelo ai nostri fratelli; siamo chiamati come lo è stato Gesù da Padre, il dono dello Spirito ci conferma nella fede e ci mostra la bellezza del messaggio evangelico, e’ un colloquio con Gesù che ci trasforma a vita nuova. Donaci di ricercare sempre la Parola, luce del cammino con Te. (la comunità di San Lorenzo in str.)
    § il tempo è giunto,
    facciamoci poveri
    perchè il lieto annuncio sia per noi;
    § il tempo è giunto,
    per essere liberi
    e vedere
    le opere della Tua Grazia;
    § il tempo è giunto,
    che lo Spirito del Signore
    sia su di noi.
    … in quel racconto lontano ho trovato un colore di verità. E’ un racconto che viene come un Padrone, è un canto di luce pura …

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