Lettura e preghiera del Vangelo domenicale (II TO Anno A)

SCHEDA PER ACCOMPAGNATORI II TO Anno A

 

Gv 1, 29 – 34 II TO Anno A

 

Lettura

Giovanni il Battista proclama Gesù l’Agnello di Dio davanti ad interlocutori non precisati. Egli sta parlando a tutti, perché la sua testimonianza è universale (cfr. 1, 7). Gesù è presentato nell’atto di venire – perché egli è il Signore che viene (cfr. Is 40, 10) – verso Giovanni che rappresenta tutta l’attesa del popolo di Israele di un messia che avrebbe tolto i peccati del mondo (Zc 13, 2), ossia non solo i peccati individuali, ma il dominio del peccato sul mondo.  Gesù è dunque l’agnello che evoca i sacrifici di cui Israele non avrà più bisogno perché Egli toglie definitivamente ogni peccato. Giovanni vede in Gesù Colui che era vissuto prima di lui (v. 30), come Elia o il Profeta che doveva ritornare sulla terra a preparare gli ultimi tempi. Più radicalmente, come aveva già sottolineato il prologo, Gesù precede Giovanni perché è il Verbo di Dio, in cui era la vita e la luce (cfr. 1, 15). La testimonianza di Giovanni si sviluppa nei vv. 32 – 34, dove egli allude implicitamente al battesimo ricevuto da Gesù, per sottolineare la discesa dello Spirito. A differenza dei Vangeli sinottici (cfr. Mt 3, 13 – 17 par.) qui lo Spirito non solo discende su Gesù, ma anche rimane su di lui, perché egli sarà colui che battezza nello Spirito Santo, trasformando l’uomo in modo definitivo, col perdono dei peccati (cfr. 3, 5; 7, 37 – 39; 20, 22 – 23). Se nei Sinottici (cfr. Mt 3, 17 par.) è una voce divina a proclamare Gesù come Figlio di Dio qui è Giovanni il Battista a testimoniarlo, grazie alla sua capacità di “vedere” lo Spirito. Egli porta così a compimento tutta l’attesa ebraica di un messia, Figlio di Jhwh (cfr. Sal 2, 7), in grado di instaurare definitivamente il Regno di Dio.

 

Suggerimenti per la preghiera

1. Mi dispongo davanti a Dio in preghiera. Sto in ginocchio o seduto, per entrare in colloquio con il Signore, o meditare su ciò che leggo, a seconda di ciò che voglio.

2. Leggo con attenzione il brano di Vangelo.

3. Chiedo al Signore il dono di una conoscenza interiore di colui sul quale discende e rimane lo Spirito, per amarlo e seguirlo sempre più.

4. Vedo lo Spirito scendere come colomba e rimanere su Gesù. Egli ha donato a noi uomini ciò che già possedeva, lo Spirito, l’Amore di Dio.

5. Ascolto la testimonianza di Giovanni. Gesù è l’Agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo. Egli ha tolto il mio peccato e ogni male nel cuore dell’uomo e nella società.

7. Concludo con un Padre Nostro.

 

 

 

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