Omelia Pentecoste Anno A

Gesù risorto, in piedi in mezzo ai discepoli, alita, soffia su di loro. Non si tratta solo di un alito rinfrescante da caramella vigorsol, perchè l’immagine fa riferimento al soffio con cui Dio crea l’uomo donando un alito di vita ad una forma di argilla. lo Spirito santo soffiato da Gesù è in grado di ricreare, perchè è una potenza d’amore che vince il peccato con il perdono di DIo e quindi è capace di rigenerare l’umanità dalla distruzione operata dalle ostilità e dagli egoismi, a livello personale e sociale.
Questa Pentecoste può essere l’occasione propizia per vivere il dono dello Spirito rigenerante, a livello ecclesiale e sociale.
Nella società italiana c’è da ricostruire un tessuto di comunione: tra imprenditori e dipendenti, tra anziani e giovani, tra chi ha un lavoro fisso e chi è precario, tra i cittadini che pagano le tasse e lo stato, tra nord e sud Italia, tra le diverse popolazioni europee più in crisi e quelle meno e tra cittadini europei destinatari di diritti riconosciuti e immigrati clandestini senza la benchè minima tutela sul loro diritto alla vita. Chiediamo il dono dello Spirito, perchè come cristiani sappiamo creare un tessuto di comunione e di unità che può rigenerare speranza e voglia di costruire una società più bella, solidale e capace di far crescere ogni persona nei suoi talenti.
Anche nella nostra città è necessario ricomporre le fazioni in vista di un bene più grande, che ci spinge a collaborare insieme allo sviluppo di tutta Riccione, vincendo egoismi e interessi di una parte della città a scapito dell’altra o di una categoria sociale a scapito di altre. Come cristiani, abbiamo il dono delo Spirito che ci aiuta a vedere il bene in ogni realtà per integrarlo ad un livello superiore, quello del bene che accomuna ogni territorio e ogni categoria, e che sa guardare in particolare ai più svantaggiati. I più svantaggiati oggi sono i giovani di Riccione, che come quelli di altre città italiane, se ne stanno andando all’estero, con grandi difficoltà, per avere più prospettive di lavoro.
Anche nelle nostra comunità parrocchiali, associazioni e movimenti c’è da rinnovare il dono dello Spirito di Pentecoste per scoprire che, come dice San Paolo, a ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per il bene comune. ciascuna parrocchia ha le sue caratterisiche, i suoi preti e la sua storia, ma sono parti di un unico corpo che lavorano per l’insieme, per la Chiesa, con la gioia di annunciare il Vangelo a tutti.
Anche per questo quest’estate vivremo una tre giorni unitaria dei preti e delle parrocchie di Riccione, con l’obiettivo di discernere la volontà di Dio per il cammino di testimonianza e annuncio delle nostre comunità.

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