Scommettere al lotto della fede (XXI TO Anno A)

Agli italiani piacciono le scommesse, al punto che il bilancio dello stato si regge sul gioco del lotto, che è come una tassa ulteriore che non restituisce nulla in termini di servizi.
Alcuni perdono la vita e la propria felicità dietro al gioco, perchè c’è una sicurezza matematica: alla lunga il gioco delle probabilità di porta a perdere. Inizialmente sembra che vinci ma in realtà perdi.

Ma c’è un altra scommessa che invece da una sicurezza matematica di segno opposto, è quella su Gesù. Se si punta tutto su di lui, inizialmente sembra di perdere, ma in realtà vinci tutto.

Gesù invita Pietro a fare il discepolo e non il maestro, a porsi dietro di lui e non davanti. “Va dietro a me, Satana”. Egli deve puntare tutto sul maestro, anche se sta andando a perdere perchè sarà rifiutato dai capi del popolo. Con quale forza Pietro potrà portare a compimento questo cammino, lui che insieme agli altri discepoli abbandonerà il maestro proprio nel momento della difficoltà e giungerà perfino a tradirlo?

È la forza di un amore che Gesù dona, di un fascino che promana dalla sua persona, di un irresistibile attrazione che tiene Pietro legato a Gesù, che lo spinge a seguirlo anche se non capisce la “necessità” della passione e morte. È questa attrazione del cuore il segreto di una scommessa, che come dice Pascal, può essere per il si o per il no, ma che sempre porta i tratti di un prendere o rifiutare l’amore di Dio.Tu mi hai sedotto e io mi sono lasciato sedurre, dice il profeta Geremia. La forza della Parola di Dio accende un fuoco così grande che non può essere contenuto e questo motiva adeguatamente il nostro essere discepoli e seguirlo.

Quindi questa scommessa per Gesù è ragionevole, perchè Gesù riempie il mio cuore ed ha una forza infinita, che motiva un affidamento totale, un dono totale, un perdere la propria vita a causa sua.
Questo significa essere discepoli. Nell’epoca in cui va di moda temere i valori assoluti, come fossero portatori di dogmatismo e violenza, il discepolo mostra di avere un solo valore assoluto, che non è nè un idea nè un concetto, nè una rivelazione verbale o scritta, ma è Gesù, il messia/Cristo. Per lui è lecito e anzi ragionevole lasciare ogni cosa, perdere la propria vita.

La scommessa di seguire Gesù si fa particolarmente scottante, quando c’è qualcosa di difficile o particolarmente gravoso da accettare nella mia vita, quando magari sono tentato di prendere la strada della prova di forza, della reazione dura, del muro contro muro. Se io decido di seguire Gesù, questo significa a volte accettare di perdere, o di non vincere a tutti i costi, e di perdonare. Lascio che la forza di Gesù risorto operi nella mia vita e così lo seguo senza riserve, mettendo nelle sue mani il mio risentimento, che può covare e tormentare per tanti anni…perchè egli mi liberi da me stesso e mi renda più leggero e felice.

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