La Chiesa come lembo del mantello (Omelia XIII TO anno B)

Due donne, di età diverse ma un unico messaggio d’amore, di vita, di fecondità ritrovata.
La figlia di Giairo, capo della sinagoga, membro autorevole del popolo ebraico, era sul punto di morire, a soli dodici anni di vita. La donna che aveva perdite di sangue stava male da dodici anni. Il numero dodici accomuna queste due storie, indicando la totalità del male e della morte, che toglie vita e fecondità: la bimba muore all’età del menarca, prima di diventare fertile, la donna, a causa delle perdite di sangue, da dodici anni non può più essere fertile e generare figli.
Ad entrambe Gesù non restituisce soltanto la vita, ma anche la fecondità, cioè la capacità di donare ad altri la vita.
Come?
Si tratta, in tutti e due i casi, di un tocco. Gesù prende la mano della fanciulla ed essa si alza in piedi. La donna tocca il lembo del mantello di Gesù e viene purificata dal male. Tocco impuro per la legge, dal momento che sia una donna con flusso di sangue in atto sia il cadavere di una bambina trasferiscono l’impurità a chi li tocca, perché sono corpi la cui vita sta scivolando via o è uscita. Eppure qui accade il contrario: non solo l’impurità non si trasferisce a Gesù, ma una potenza passa da Gesù ai corpi che lo toccano. La potenza di una resurrezione anticipata, che cancella ogni traccia dell’impurità legata alla morte.
Toccare Gesù, o almeno il suo lembo del mantello, è frutto di una fede che non si accontenta di ragionamenti ma che entra in relazione con Gesù, col misterioso fascino della sua persona, con l’energia divina dello Spirito che scaturisce dal meraviglioso contatto con Lui. Non è uno spirito cosmico, impersonale, naturale a guarire le donne, ma è Gesù, la sua umanità già glorificata dal Padre nell’unico amore. Nella sua umanità egli è lo Sposo che dona la vita alla sua sposa, l’umanità rappresentata dalla donna e dalla bambina. Egli ridona fecondità a colei che avevo perso ormai la speranza di generare vita.
Qual è il nostro lembo del mantello? Le persone che hanno incontrato Gesù e lo testimoniano con un amore sincero e un impegno disinteressato a favore dei piccoli e dei poveri sono il lembo del mantello di Gesù, oggi per il nostro mondo. L’estate è tempo di uscite, campeggi, gite, grest con bambini e adolescenti: perché queste occasioni diventino il lembo del mantello di un incontro con Gesù, è necessario che siano espressione di una Chiesa che vive come famiglia, di un amore che rende testimonianza agli adulti della potenza vivificante di Gesù
Non una ONLUS che organizza attività a sfondo sociale per i più piccoli, ma una famiglia, anche piccola, a volte non così perfettamente organizzata, ma capace di testimoniare l’amore con l’accoglienza, la sensibilità, il tatto nell’accompagnare bambini e famiglie dentro ai percorsi a volte difficili e tortuosi della loro vita.

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