Che il mio cuore sia una casa di pace (Omelia XVII TO Anno B)

5 pani e due pesci per 5000 uomini sono una quantità assolutamente inadeguata. Sono il simbolo del nostro poco, della limitatezza delle nostre risorse fisiche, intellettuali, psicologiche, di fronte alla portata delle sfide che ci stanno davanti.  Penso sia questioni personali di ciascuno di noi, che a sfide collettive, di tipo sociale e culturale, che emergono con i cambiamenti imposti dall’immigrazione, dalla crisi demografica, dai problemi dell’economia e dell’ambiente.

Sono cose tanto più grandi di noi! Eppure come cristiani noi sappiamo che quei cinque pani e due pesci, la limitatezza delle nostre risorse e del nostro impegno, messa nelle mani di Gesù, può sovrabbondare in un nutrimento che dà vita a tutti.

Si tratta di una magia? No! Sono sempre cinque pani e due pesci, nella loro povertà e piccolezza. I discepoli hanno dovuto accettare la loro debolezza e impossibilità di nutrire una folla così grande. Anche noi dobbiamo anzitutto accettare la realtà, la povertà delle nostre relazioni e del nostro potere, la sproporzione tra ciò che si può fare e ciò che andrebbe fatto.

Se non partiamo da questa realtà viviamo il rischio di strumentalizzare Gesù, come la folla, che non aveva visto i cinque pani e i due pesci, e dunque ha seguito Gesù solo perché l’ha sfamata. Addirittura vuole farlo re. Ma egli si nasconde, non è quel tipo di re, che risolve i problemi con la bacchetta magica. La folla vive una fede disincarnata, propria di chi fugge dalla realtà, per costruirsi rifugi illusori e compensatori.  Quella di chi, per intenderci, va alla ricerca di miracoli e segni, al di qua o al di là dell’adriatico, ma la cui vita poi non cambia in nulla…quella non è vera fede!

La fede invece ci porta ad accettare la nostra vita, il nostro poco, come presupposto necessario perché il Signore lo moltiplichi misteriosamente. Dunque non è magia, è un mistero, il mistero della Parola di Dio che passa attraverso di noi, per seminare e costruire il Regno di Dio.

Qualche conseguenza:

  1. Come discepoli siamo chiamati non tanto a distribuire, ma a raccogliere i doni di grazia che la Parola del Signore semina. Non dobbiamo fare noi la fatica di arrivare dappertutto, ma solo sperimentare i frutti di un abbondante raccolto. Non si tratta tanto di un’abbondanza fisica, materiale: anche un solo cuore che ritrova la strada e la pace è, agli occhi di Dio, un raccolto sovrabbondante.

2.I discepoli raccolgono dodici ceste piene di pezzi avanzati. Noi sappiamo che nulla di ciò che è suscitato dalla Parola va perduto. Quando faccio una cosa non per me stesso, ma nel desiderio di farla per Dio, servendo gli altri, so per certo che, anche se apparentemente l’obiettivo non è stato raggiunto, nulla andrà perduto nel Regno di Dio.

3.Parlo soprattutto del nostro impegno per la pace, come ci esorta san Paolo: “conservate l’unità dello Spirito nel vincolo della pace.”  L’unità e la pace: penso soprattutto alle famiglie, ai condomini, ai luogo di lavoro, ambiti in cui tensioni e difficoltà relazionali ci fanno faticare ogni giorno.

Non è detto che riesca sempre ad ottenere risultati visibili, ma so che la mia pazienza, l’impegno nel sopportare gli altri, la preghiera nei confronti del “nemico” otterrà almeno un primo, abbondante raccolto: la conversione del mio cuore.

Che almeno il mio cuore sia un casa di pace, ospitale e allegra.  Aiutami, Signore, a scacciare i visitatori indesiderati: il risentimento, la gelosia, le paure, e ad accogliere te, che bussi alla mia porta, per nutrirmi con l’intimità del tuo amore.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...