Esercizio per 29 ottobre

Leggi Gn 22, 1-19

  1. Ricostruisci la trama, con i cinque passi. (situazione iniziale-complicazione-azione trasformatrice-scioglimento (soluzione)-situazione finale.

2. Trova il climax.

3. La trama è di risoluzione o di rivelazione

 

 

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  1. Gn 22, 1-19
    Situazione iniziale: Dio mette alla prova Abramo chiedendo il sacrificio del figlio unigenito

    Complicazione: Abramo preparato l’altare prende il coltello per immolare il figlio

    Azione trasformatrice -CLIMAX- : Dio attraverso l’angolo blocca la mano di Abramo affinché risparmi il figlio

    Scioglimento / soluzione : Abramo offre un ariete in olocausto al posto del figlio

    Situazione finale : Dio promette ad Abramo benedizioni in cambio della prova suprema di fede che egli ha dato.

    Per quanto riguarda il tipo di trama di impeto parlerei di trama di rivelazione ma ho un grosso dubbio in quanto il fatto oggetto del racconto e cioè la richiesta di Dio ad Abramo non è la stessa all’inizio e alla fine in quanto la risposta di Abramo generosa e totale trasforma la stessa….. Insomma mi trovo un po’ confusa , probabilmente il concetto nn l’ho capito in maniera chiara. Rosa Catania

  2. Situazione iniziale:
    Abramo viene chiamato da Dio che lo vuole mettere alla prova.

    Complicazione
    deve prendere suo figlio Isacco e andare sul monte per sacrificarlo

    Azione trasformatrice, Climax
    Abramo stende il figlio Isacco sull’altare e alza il pugnale su di lui.

    Scioglimento soluzione:
    l’Angelo del Signore lo ferma e gli fa trovare un montone per il sacrificio

    Situazione finale:
    Dio benedice Abramo e la sua discendenza.

    Ritengo sia una trama di risoluzione, L’azione trasformatrice incide su piano ciò che accade

    Climax:
    Abramo leva il braccio su Isacco

  3. Gn 22, 1-19

    Situazione iniziale : Dio mette alla prova Abramo chiedendogli il sacrificio del suo unico figlio.

    Complicazione : Abramo preparato l’altare alza il braccio per uccidere il figlio.

    Azione trasformatrice climax : Dio attraverso l ‘Angelo ferma la mano di Abramo .

    Scioglimento, soluzione : Abramo sacrifica un ariete al posto del figlio .

    Situazione finale : Dio riconosciuta la completa fedeltà di Abramo benedice lui e la sua discendenza .

    Riterrei si tratti di una trama di risoluzione in quanto l’azione trasformatrice e’ sui fatti.

    Climax : Dio vista la totale fedeltà di Abramo ferma il suo braccio .

  4. Gn 22, 1-19

    Situazione iniziale : Isacco mette alla prova Abramo chiedendogli il sacrificio del suo figlio unigenito.

    Complicazione : Abramo fedele alla richiesta di Dio recatosi sul luogo indicato alza il braccio sul figlio per ucciderlo.

    Azione trasformatrice , climax : attraverso l’angelo, Dio verificata la fedeltà di Abramo ferma il suo braccio.

    Scioglimento, soluzione : Abramo sacrifica a Dio un ariete al posto del figlio .

    Soluzione finale : Dio riconosciuta la completa fedeltà di Abramo benedice lui e la sua discendenza.

    Ritengo si tratti di una trama di risoluzione in quanto l’azione trasformatrice e’ sui fatti.

    Climax : Dio constatata la totale fedeltà di Abramo ferma il suo braccio.

  5. Gn 22, 1-19

    Situazione iniziale : Dio mette alla prova Abramo chiedendogli il sacrificio del figlio unigenito.

    Complicazione : Abramo preparato l’altare nel luogo indicato alza il braccio per uccidere il figlio.

    Azione trasformazione, Climax : Dio ferma , attraverso l’angolo, la mano di Abramo.

    Scioglimento soluzione : Abramo sacrifica un ariete al posto del figlio.

    Riterrei si tratti di una trama di risoluzione in quanto l’azione trasformatrice è sui fatti.

    Climax : Dio ferma il braccio di Abramo riconosciuta la sua fedeltà .

  6. Gn 22, 1-19
    Situazione iniziale : Dio mette alla prova Abramo chiedendo il sacrificio del figlio unigenito.

    Complicazione :Abrsmo porta il figlio nel luogo indicato per sacrificarlo.

    Azione trasformatrice: Abramo preparato l’altare alza il braccio su di lui per ucciderlo .

    Scioglimento soluzione : L’Angelo ferma il braccio di Abramo e Abramo trovato un ariete lo sacrifica al posto del figlio.

    Riterrei trattarsi di una trama di risoluzione . L’azione trasformatrice riguarda i fatti .
    Climax: Abramo leva il braccio x uccidere il figlio.

  7. Gn 22,1-19
    Situazione Iniziale:
    Dio mette alla prova Abramo chiedendogli il sacrificio del figlio unigenito.

    Complicazione :
    Abramo si reca nel luogo indicato per compiere il sacrificio.

    Azione trasformatrice , climax :
    Abramo alza il braccio sul figlio per ucciderlo.

    Scioglimento soluzione:
    L’angelo ferma il braccio di Abramo che sacrificherà un ariete al posto del figlio.

    Trama:
    Parlerei di trama di risoluzione in quanto l’azione trasformatrice agisce sui fatti .

    Climax : il momento in cui Abramo alza il braccio per compiere il sacrificio.

  8. Gn 22, 1-19

    Situazione iniziale:
    Dio mette alla prova Abramo chiedendogli il sacrificio del figlio unigenito.

    Complicazione:
    Abramo conduce il figlio nel luogo indicato e prepara l’altare per il sacrificio.

    Azione trasformatrice, Climax:
    Abramo pronto a rispondere alla richiesta di Dio alza il braccio per uccidere il figlio.

    Scioglimento , soluzione:
    Dio tramite l’angelo riconosce la fedelta’ di Abramo e lo ferma cosi’ che Abramo sacrifichi un ariete al posto del figlio.

    Situazione finale:
    Riconosciuta la fedelta’ totale di Abramo Dio benedice Lui e la sua discendenza .

    Riterrei che ci troviamo difronte ad una trama di risoluzione. L’azione trasformatrice e’ sui fatti

    Climax:
    Abramo alza il braccio per uccidere il figlio.

    Rosa Catania

  9. Situazione iniziale:
    versetti 1-6

    Dio Chiama Abramo e gli chiede di sacrificare a lui il suo unico figlio. Abramo obbedisce e, preparato il materiale per l’olocausto, prende il figlio e si incammina

    Complicazione:
    versetti 7-10

    Iasacco nota il materiale per il sacrificio ma non vede l’olocausto e ne chiede ragione al padre. Questi risponde che Dio provvederà. Arrivati al luogo indicato da Dio, Abramo prepara la legna, lega il figlio e alza il coltello su di lui.
    Questa narrazione è costruita secondo climax il cui culmine è rappresentato dalla mano di Abramo alzata su Isacco.

    Azione trasformatrice:
    versetti 11-12

    L’Angelo del Signore interviene per fermare Abramo perchè lui non ha posto alcun rifiuto a Dio

    Soluzione:
    versetti 13-14

    Abramo alza gli occhi e vede un ariete impigliato in un cespuglio e chiama quel luogo “Il Signore provvede”

    Situazione finale:
    versetti15-19

    L’Angelo del Signore chiama Abramo per la seconda volta, lo benedice e benedice con lui tutta la sua discendenza.

    Io credo che la trama sia di rivelazione perchè cambia la consapevolezza del personaggio Abramo: l’obbedienza totale a Dio gli fa sperimentare la provvidenza del Signore e conoscere il futuro della sua discendenza.

  10. Gn 22, 1-19

    Situazione iniziale: Abramo con il figlio Isacco vivono tranquilli
    Complicazione: Il Signore chiede ad Abramo di offrire suo figlio in olocausto
    Azione trasformatrice: Dio vede che Abramo non gli rifiuta il suo unigenito
    Scioglimento: L’angelo del Signore dice ad Abramo di non uccidere Isacco
    Situazione finale: Abramo torna dai suoi servi e insieme vissero a Bersabea e il Signore lo benedice e gli promette una grande discendenza
    Il climax è al versetto 10: ”Poi Abramo stese la mano e prese il coltello per immolare suo figlio”.
    La trama è sia di risoluzione che di rivelazione. Di risoluzione perché c’è un susseguirsi di eventi che accadono. Di rivelazione perché Dio all’inizio mette alla prova Abramo e alla fine “viene a conoscenza” del fatto che Abramo ha timore di Lui e non gli rifiuta il suo unigenito.

  11. Gn 22,1-19

    Situazione Iniziale : Ad Abramo viene chiesto da Dio di offrire in olocausto il figlio Isacco.

    Complicazione/Climax : Abramo costruisce l’altare, lega Isacco e lo pone sullo stesso, sopra la legna. Poi prende il coltello per immolare il figlio.

    Trasformazione : Tramite l’angelo, Dio ferma la mano di Abramo dopo aver provato la sua fedeltà.

    Scioglimento/Soluzione : Abramo offre in olocausto un ariete invece del figlio.

    Situazione finale : Sempre tramite l’angelo, Dio benedice Abramo e la sua discendenza.

    Penserei ad una trama di risoluzione per il fatto che l’azione trasformatrice di Dio cambia radicalmente la scena in senso pragmatico, ma forse ogni azione trasformatrice lo fa ? Non ne sono proprio convinta, avrei bisogno di qualche esempio che evidenziasse bene la differenza.

  12. Situazione iniziale: Dio mette alla prova Abramo, vuole fare alleanza con lui e quindi per attestare la sua fede chiede il sacrifico del suo unico figlio, Isacco, indicandogli il luogo (Moria).

    Complicazione: Quando giungono dopo tre giorni di cammino il luogo indicato Abramo prepara l’altare con la legna, ma dov’è l’agnello “esclama Isacco”.

    Trasportatrice: Abramo dopo aver legato Isacco sull’altare alza il braccio per immolare il figlio. Abramo si mostrò obbediente fino alla fine (Climax). Si saranno guardati negli occhi padre e figlio?

    Scioglimento: L’angelo del Signore vide la fede di Abramo e gli fermò il braccio intento a sacrificare il figlio. Il Signore sospese l’atto del sacrificio di Isacco ma al suo posto venne sacrificato un ariete,

    Soluzione finale: Sembra banale ma secondo me è proprio il fatto che tutti tornano a casa ma con la convinzione e la consapevolezza che Dio non può volere la morte ne alcun sacrificio, ma solo la vita e la salvezza di tutti gli uomini.

    Vedo in questa trama un qualcosa di profetico verso Gesù. Isacco ha avuto, per fede di sua padre Abramo, la vita salva, come se fosse risuscitato, mentre Gesù fu seppellito e resuscitato il terzo giorno secondo le scritture. Gerusalemme come territorio di Moria. Gesù il nuovo Isacco.

    Poi vedo un altro aggancio. Abramo dice ok al progetto di Dio perchè ha fiducia in lui, ma un rifiuto sarebbe stato un fallimento e la storia della salvezza un’altra strada. Maria di Nazareth dice sì all’angelo. Ella subita ha obbedito perchè anche lei aveva fiducia dei piani del Signore. Un no di Maria cosa sarebbe successo? Questi sono i due grandi sì al Signore.

  13. Il racconto comincia con Abramo che parte insieme al figlio Isacco per offrire un sacrificio a Dio.
    La complicazione si ha quando Isacco si rende conto che non c’è nessun animale da sacrificare (Abramo non mente dicendo che Dio stesso provvederà all’occorrente per il sacrificio; in efffetti Isacco è stato un dono dell’Altissimo)
    La trasformazione l’abbiamo quando Isacco viene legato sulla legna (da figlio a vittima da immolare)
    La soluzione avviene quando l’angelo ferma Abramo e “consegna” un ariete da immolare al posto del figlio
    La conclusione si ha con la benedizione di Abramo e della sua discendenza da parte dell’angelo.

    Il climax della storia si ha quando Isacco si rende conto che il padre non ha preso con loro alcun animale.

    Oggi, alla luce del Vangelo, possiamo dire che la trama è senz’altro di rivelazione: infatti nel racconto ci sono diversi paralleli con la Passione di Nostro Signore (es. il padre che offre il figlio e il figlio che si avvia verso il luogo dell’olocausto con la legna sulle spalle); ma anche all’epoca si sarebbe potuto leggere, nello stile iperbolico di molti passi della Scrittura, come l’ascoltare i comandi di Dio sia sempre fonte di grandi benefici non solo per la persona che li ascolta, ma anche per tutta l’umanità futura.

    Una cosa che mi ha colpito è che all’inizio (versetto 1) è Dio in persona che parla ad Abramo, mentre in seguito non è più Dio, ma un angelo che porta la “buona notizia” del salvataggio di Isacco; quasi una prefigurazione della “Buona Novella” che verrà data qualche centinaio di anni dopo quando immolando il Vero Agnello, sarà salva tutta l’umanità simboleggiata in questo racconto da Isacco.

  14. Abramo viveva in Palestina con la sua tribù, (situazione iniziale) il Signore gli chiede di sacrificare il suo unico figlio (complicazione) L’angelo di Dio interviene e lo ferma (azione trasformatrice) Abramo vede un ariete con le corna impigliate in un cespuglio, lo prese e lo offrì in olocausto al posto del figlio (scioglimento soluzione) Poi Abramo tornò alla normalità, dai suoi assieme al figlio
    (situazione finale).
    Climax: quando Abramo alza il coltello sul figlio e l’angelo lo ferma con una voce dal cielo.
    L’intreccio è di risoluzione.
    Gianni Albani TP

  15. Situazione iniziale: Dio mise alla prova Abramo, chiedendogli il sacrificio del suo figlio unigenito Isacco su un monte che Dio stesso gli indicherà. Abramo si mette in viaggio con due servi ed il figlio Isacco…(vv.1-6).

    Complicazione: Isacco domandò al padre Abramo dove fosse agnello per l’olocausto….
    Abramo, costruito l’altare, vi stese sopra il figlio Isacco e, preso il coltello, stese la mano per immolare il figlio.(vv. 7-10).

    Azione trasformatrice: l’angelo del Signore disse ad Abramo di non stendere la mano contro il ragazzo. Ora sa che Abramo teme Dio al punto di non rifiutargli il figlio unigenito (vv.11-12)

    Scioglimento (soluzione): Abramo vide un ariete impigliato con le corna in un cespuglio, lo prese e lo offrì in olocausto al posto del figlio. (vv. 13-14).

    Situazione finale: l’angelo del Signore chiamò Abramo per la seconda volta e gli promise, a motivo della sua obbedienza (non risparmiare suo figlio unigenito), benedizioni ed una numerosa discendenza. Poi Abramo, tornò dai suoi servi e con essi si incamminò verso Bersabea, dove abitò (vv. 15-19).

    Climax: Abramo stende la mano con il coltello sul figlio Isacco.

    Secondo me la trama è di rivelazione, anche se l’azione trasformatrice agisce anche sul piano pragmatico.

  16. GENESI 22
    SITUAZIONE INIZIALE:
    Isacco è l’unico figlio restato a Abramo dopo la partenza d’Ismaele, colui su cui si fonda la promessa divina di una numerosa discendenza. Dio mette alla Prova Abramo chiedendo di offrire in olocausto il suo unico figlio che ama. Abramo obbedisce e prepara tutto per il sacrificio.
    COMPLICAZIONE:
    La domanda che Isacco pone manifesta una complicazione: “Ecco qui il fuoco e la legna, ma dov’è l’agnello per l’olocausto?”
    AZIONE TRASFORMATRICE:
    La risposta di Abramo: “Dio stesso si provvederà l’agnello per l’oocausto, figlio mio!” Così arrivarono nell luogo che Dio aveva indicato e Abramo costruì l’altare ponendoci sopra il figlio legato.
    SCIOLGLIMENTO (SOLUZIONE):
    l’intervento dell’Angelo del Signore che ferma la mano di Abramo e fa trovare un ariete da offrire in sacrificio al posto di Isacco.
    SITUAZIONE FINALE:
    Abramo chiama il luogo “IL Signore vede” e riceve la Benedizione e la promessa che questa sarà valida per tutta la sua numerosa discendenza.
    CLIMAX
    “Abramo stese la mano e prese il coltello per immolare suo figlio.” Questo è il massimo del dramma perché Abramo pensa che non gli resti altro da fare per obbedire a Dio.
    LA TRAMA È:
    Secondo me di RIVELAZIONE perché l’azione trasformatrice mi permette di conoscere di più Abramo, mi fa vedere fino a dove arriva la sua fede.

  17. 1. Ricostruisci la trama, con i cinque passi.

    1.a. situazione iniziale = Dio mette alla prova Abramo
    1.b. complicazione = l’angelo del signore scende dal cielo e parla, rendendo presente il signore
    1.c. azione trasformatrice = Abramo vede l’agnello e lo offre
    1.d. scioglimento = abramo ha ugualmente compiuto il suo sacrificio, ma non nel modo che si attendeva
    1.e. situazione finale = abramo riceve la benedizione, si mette in cammino e finalmente “abita” (cioè trova una casa, pace, ecc)

    2. Trova il climax.

    Direi “Abramo stese la mano e prese il coltello per immolare suo figlio”. E’ culmine dell’emozione, perché è la resa dei conti: Dio toglierà ad Abramo il dono che gli ha fatto?

    3. La trama è di risoluzione o di rivelazione

    Secondo me la trama è di rivelazione.
    I “fatti” avvengono senza alterazioni sostanziali, nel senso che Abramo ha comunque compiuto il suo sacrificio per Dio, anche se non nel modo che si aspettava.
    Nulla vieta Abramo, che magari proviene da culti di altri dei, di aspettarsi da YHWH un rapporto nella dinamica “do ut des” oppure “Dio-da; Dio-toglie”.
    Perché questo nuovo Signore (YHWH) dovrebbe essere diverso? Perché non dovrebbe fare i capricci come tutti gli altri dei, continuando a rendere inquieto l’uomo ed il cuore di Abramo (e, magari, a riderci su)?
    Infatti, Abramo è sempre in cammino.
    In fin dei conti, Abramo compirà anche per YHWH un sacrificio, ma ciò che si rivela è questo: YHWH non è come tutti gli altri. Quello che dona è perenne, e non lo chiede indietro.
    D’ora in poi, Abramo conosce meglio Dio, nel quale, finalmente, troverà pace (infatti, nel finale, da seminomade diventa stanziale).

  18. COMMENTO DI ACCOLITO BIANCHI ANTONIO

    Situazione iniziale: Abramo si trova ad affrontare una forte, tremenda, prova di fede offrire l’unico figlio Isacco in olocausto a Dio.

    Complicazione: avviatisi verso il monte non sapeva come dire ad Isacco che la vittima era proprio, lui il figlio.

    Azione trasformatrice: quando tutti i preparativi per il sacrificio erano pronti alzò la mano per colpire Isacco, ecco una voce fermò Abramo dicendo :-non fargli alcun male-.

    Soluzione: alzando gli occhi Abramo vide un’ariete impigliato e capi’ che era per l’olocausto.

    Situazione finale: con questo fatto Abramo guadagno’ la fiducia di Dio e la sua ricompensa fu davvero grande.

    Climax: l’ho trovato nel versetto 22,10

    La trama è di rivelazione.

  19. -Situazione iniziale(Vv. 1-19) Dio parla ad Abramo e gli chiede di offrire il figlio in olocausto.Abramo fa i preparativi e parte con 2 servi e il figlio.
    -Complicazione(vv.7-8)Isacco chiede al padre dov’è l’agnello per l’olocausto.
    -azione trasformatrice(vv.11-14)l’Angelo del Signore ferma Abramo perché ha già dimostrato che teme Dio. Abramo offre l’ariete al posto del figlio.
    -scioglimento(vv15ss)Dio benedice Abramo…
    -situaz finale(v.19) Abramo torna dai servi e andò ad abitare a Bersabea.

    Climax(v10) “poi Abramo stese la mano e prese il coltello per immolare suo figlio”.

    La trama mi pare di risoluzione.

  20. situazione iniziale: Dio mette alla prova Abramo
    complicazione: manca l’agnello sacrificale
    trasformazione: intervento dell’angelo che impedisce il sacrificio
    scioglimento: ariete impigliato con le corna da offrire in olocausto
    situazione finale: vista la fede/fiducia di Abramo, benedizione su di lui e la sua discendenza
    climax: Abramo che stende la mano per uccidere il figlio e la voce dell’angelo che lo interrompe
    La trama è di rivelazione perché dopo l’accaduto Dio conosce la fedeltà dell’uomo e l’uomo ripone piena fiducia in Lui fino a donargli la cosa più preziosa

  21. Situazione iniziale: Abramo viene chiamato da Dio, ancora una volta, ed è messo alla prova. Risponde “Eccomi”, e fa quello che il Signore gli ordina.
    Complicazione: La domanda del figlio:”Ecco quì il fuoco e la legna ma dove è l’olocausto?”…Legò il figlio e lo depose sull’altare.
    Azione trasformatrice: La parola dell’angelo del Signore… Non stendere la mano… ora so che non mi temi e non mi hai rifiutato il tuo unico figlio.
    Soluzione: …”Il Signore provvede”, l’ariete impigliato offerto in olocausto.
    Situazione finale: L’obbedienza di Abramo rende possibile l’alleanza tra Dio e l’uomo.
    Climax o punto drammatico del racconto: versetto 10:”poi Abramo stese la mano prese il coltello per immolare suo figlio”.

    La trama è di rivelazione e il suo elemento centrale secondo me è L’ECCOMI di Abramo, il non avere paura o timore di Dio, il fidarsi di Lui, l’abbandonarsi alla Sua richiesta .

    emmanuel rocchi

  22. Situazione inziale: “Su, prendi tuo figlio, il tuo diletto che ami, Isacco, e và nel territorio di Moria, e offrilo in olocausto su di un monte che io ti indicherò” (Gn22,2). – Abramo viene chiamato da Dio.

    Complicazione: “Padre mio! […] Ecco qui il fuoco e la legna, ma dov’è l’agnello per l’olocausto?” (Gn22,7) – Isacco chiede dove sia l’agnello sacrificale.

    Azione Trasformatrice: “Abramo! […] Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli alcun male! Ora so che rispetti Dio e non mi hai risparmiato il tuo figliuolo, l’unico tuo figlio!” (Gn22,11-12) – L’angelo richiamò Abramo per fermare l’olocausto.

    Scioglimento (Soluzione): Allora Abramo alzò gli occhi occhi e guardò; ed ecco un ariete, impigliato con le corna in un cespuglio. Abramò andò a prendere l’ariete e l’offrì in olocausto al posto del suo figliuolo (Gn22,13) – Dio premiò Abramo per la sua grande fede con un ariete per l’olocausto.

    Situazione Finale: “Giuro per me stesso, oracolo del Signore: perchè tu hai fatto questo e non hai risparmiato il tuo figliuolo, l’unico tuo figlio, io ti benedirò con ogni benedizione e moltiplicherò assai la tua discendenza, come le stelle del cielo e come la sabbia ch’è sul lido del mare; la tua discendenza tutte le nazioni della terra, perchè tu hai obbedito alla mia voce” (Gn22,16-18) – L’angelo benedisse Abramo per la sua obbedienza in Dio.

    Climax: Poi Abramo stese la mano e prese il coltello per immolare il suo figliuolo. (Gn22,10)

    Trama: Rivelazione: Aumento di conoscenza di Abramo nella potenza di Dio e nella sua Misericordia e, viceversa, Dio nell’obbedienza di Abramo.

  23. Situazione iniziale:
    1 Dopo queste cose, Dio mise alla prova Abramo e gli disse: “Abramo!”. Rispose: “Eccomi!”. 2Riprese: “Prendi tuo figlio, il tuo unigenito che ami, Isacco, va’ nel territorio di Mòria e offrilo in olocausto su di un monte che io ti indicherò”.

    Complicazione:
    9Così arrivarono al luogo che Dio gli aveva indicato; qui Abramo costruì l’altare, collocò la legna, legò suo figlio Isacco e lo depose sull’altare, sopra la legna.

    Azione trasformatrice:
    11Ma l’angelo del Signore lo chiamò dal cielo e gli disse: “Abramo, Abramo!”. Rispose: “Eccomi!”. 12L’angelo disse: “Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli niente! Ora so che tu temi Dio e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unigenito”.

    Scioglimento (soluzione):
    13Allora Abramo alzò gli occhi e vide un ariete, impigliato con le corna in un cespuglio. Abramo andò a prendere l’ariete e lo offrì in olocausto invece del figlio.

    Situazione finale:
    15L’angelo del Signore chiamò dal cielo Abramo per la seconda volta 16e disse: “Giuro per me stesso, oracolo del Signore: perché tu hai fatto questo e non hai risparmiato tuo figlio, il tuo unigenito, 17io ti colmerò di benedizioni e renderò molto numerosa la tua discendenza, come le stelle del cielo e come la sabbia che è sul lido del mare; la tua discendenza si impadronirà delle città dei nemici. 18Si diranno benedette nella tua discendenza tutte le nazioni della terra, perché tu hai obbedito alla mia voce”.

    Climax, uguale al punto più drammatico, dove c’è l’azione trasformatrice:
    11Ma l’angelo del Signore lo chiamò dal cielo e gli disse: “Abramo, Abramo!”. Rispose: “Eccomi!”. 12L’angelo disse: “Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli niente! Ora so che tu temi Dio e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unigenito”.

    La trama è di rivelazione, si può ricavare dalla situazione finale:
    15L’angelo del Signore chiamò dal cielo Abramo per la seconda volta 16e disse: “Giuro per me stesso, oracolo del Signore: perché tu hai fatto questo e non hai risparmiato tuo figlio, il tuo unigenito, 17io ti colmerò di benedizioni e renderò molto numerosa la tua discendenza, come le stelle del cielo e come la sabbia che è sul lido del mare; la tua discendenza si impadronirà delle città dei nemici. 18Si diranno benedette nella tua discendenza tutte le nazioni della terra, perché tu hai obbedito alla mia voce”.

  24. Ricostruzione della trama con i 5 passi
    Situazione iniziale: v. 1-v. 6
    Complicazione: v. 7 – v. 9
    Azione trasformatrice: v. 10 – v. 11
    Scioglimento (soluzione): v. 12 – v. 14
    Situazione finale: v. 15 – v. 19

    Il climax
    V 10 – v. 12: racchiudono il “compimento” della prova richiesta ad Abramo, l’irruzione dell’elemento divino, che prende parte all’azione, una volta esaurita l’azione di Abramo ed il significato della prova.

    La trama: di risoluzione o di rivelazione?
    Scorgo due, forse tre, rivelazioni nella trama: 1) Abramo è chiamato a far fare un salto di qualità alla propria obbedienza/fede, credendo alle promesse di Dio anche quando sembra che, per realizzarle, Dio usi strade che contraddicono le promesse stesse; 2) al lettore è rivelato come gli è arrivata la benedizione grazie all’obbedienza/fede di Abramo. 3) Sembra anche che l’obbedienza/fede di Abramo sia una rivelazione per il messaggero di Dio (v. 12: “Ora so che tu temi Dio…..”).

  25. SITUAZIONE INIZIALE:
    Abramo vive tranquillo insieme ai sui famigliari.

    COMPLICAZIONE:
    Il Signore chiede ad Abramo di andare a Moria e là offrire il proprio figlio Isacco in olocausto.

    AZIONE TRASFORMATRICE:
    Abramo tiene fede alla promessa fatta al Signore, per questo Il Signore vista la Fede di Abramo lo ferma.

    SCIOGLIMENTO:
    Il Signore manda un Agnello per poter compiere comunque l’Olocausto.

    SITUAZIONE FINALE:
    Abramo torna a Bersabea a vivere sereno con la sua famiglia.

    CLIMAX: Quando Abramo alza il coltellopronto a sacrificare suo figlio Isacco.

    A mio parere la trama è di RIVELAZIONE perchè Dio, nonostante mettà alla prova Abramo, rivela ciò che ha già in mente per lui e per la sua discendenza.

  26. 1) Situazione Iniziale: Dio sottopone Abramo ad una prova, gli chiede di uccidere suo figlio Isacco e Abramo risponde alla chiamata con “Eccomi”, sono pronto.

    2) Complicazione: Isacco si insospettisce, notando di non avere agnelli per l’olocausto nel viaggio verso il luogo prescelto.

    3) Azione Trasformatrice: Dopo avere legato Isacco sull’altare sacrificale, Abramo sente la voce dell’angelo, alla quale risponde sempre ” eccomi”, che gli impone di fermare la mano col coltello.

    4) Scioglimento: Abramo vede un ariete da immolare al posto del figlio e capisce che la vera volontà di Dio era di metterlo alla prova. Dio non voleva il sacrificio di Isacco, ma solo una conferma della sua fedeltà.

    5) Soluzione finale: Abramo supera la prova e l’angelo del Signore gli giura di colmarlo di benedizioni, proclamandolo portatore di bene in tutte le nazioni della terra.

    Il climax penso che sia in 22,11-12, quando l’angelo ferma la mano armata di Abramo, salvando Isacco ed allo stesso tempo rendendo palese che la vera volontà del Signore era di sapere se Abramo gli era fedele: ” Ora so che tu temi Dio e che non gli hai rifiutato tuo figlio (…)”.

    Mi sembra che la trama sia di rivelazione. Dio si rivela ad Abramo, sia direttamente sia tramite un suo angelo, per stringere un patto di amicizia con lui ed il suo popolo.

  27. COMMENTO DI ROMEO CASONE

    Situazione inziale: “Su, prendi tuo figlio, il tuo diletto che ami, Isacco, e và nel territorio di Moria, e offrilo in olocausto su di un monte che io ti indicherò” (Gn22,2). – Abramo viene chiamato da Dio.

    Complicazione: “Padre mio! […] Ecco qui il fuoco e la legna, ma dov’è l’agnello per l’olocausto?” (Gn22,7) – Isacco chiede dove sia l’agnello sacrificale.

    Azione Trasformatrice: “Abramo! […] Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli alcun male! Ora so che rispetti Dio e non mi hai risparmiato il tuo figliuolo, l’unico tuo figlio!” (Gn22,11-12) – L’angelo richiamò Abramo per fermare l’olocausto.

    Scioglimento (Soluzione): Allora Abramo alzò gli occhi occhi e guardò; ed ecco un ariete, impigliato con le corna in un cespuglio. Abramò andò a prendere l’ariete e l’offrì in olocausto al posto del suo figliuolo (Gn22,13) – Dio premiò Abramo per la sua grande fede con un ariete per l’olocausto.

    Situazione Finale: “Giuro per me stesso, oracolo del Signore: perchè tu hai fatto questo e non hai risparmiato il tuo figliuolo, l’unico tuo figlio, io ti benedirò con ogni benedizione e moltiplicherò assai la tua discendenza, come le stelle del cielo e come la sabbia ch’è sul lido del mare; la tua discendenza tutte le nazioni della terra, perchè tu hai obbedito alla mia voce” (Gn22,16-18) – L’angelo benedisse Abramo per la sua obbedienza in Dio.

    Climax: Poi Abramo stese la mano e prese il coltello per immolare il suo figliuolo. (Gn22,10)

    Trama: Rivelazione: Aumento di conoscenza di Abramo nella potenza di Dio e nella sua Misericordia e, viceversa, Dio nell’obbedienza di Abramo.

  28. Situazione iniziale: Dio mette alla prova Abramo.

    Complicazione: Dio chiede ad Abramo di offrire Isacco, l’unigenito figlio che ama, in olocausto.

    Azione trasformatrice: vista che Abramo non rifiuta di immolare suo figlio, come richiesto, l’angelo interviene impedendogli di sacrificare Isacco.

    Scioglimento/soluzione: Abramo vide un agnello impigliato in un cespuglio e lo offre in olocausto al posto del figlio.

    Situazione finale: Vista la sua obbedienza, Abramo viene benedetto dal cielo, con la promessa di una discendenza numerosa.

    Climax: è il momento in cui Abramo, dopo aver costruito l’altare, collocato la legna, legato e deposto sull’altare il figlio, stende la mano e prende il coltello per immolare Isacco.

    La trama è sia di risoluzione che di rivelazione.

  29. Il sacrificio di Abramo come risposta all’agire di Dio alla luce di Gen 22, 1-19

    Questo passo della Genesi è conosciuto come: “Il sacrificio di Abramo”, “La prova di Abramo”.
    Il brano evidenzia come il racconto sia circoscritto dai vv. 1-14 e che i vv. 15-18 siano ritenuti un’aggiunta posteriore.

    Il v. 8 si stacca dalla struttura normale, quindi è degno di nota. E’ totalmente a sé stante; come vedremo più avanti, costituisce il punto di maggior enfasi.
    Utile per comprendere meglio la sequenza della narrazione è la suddivisione in scene:

    IL TITOLO : Fa da introduzione e pone il lettore in una situazione di vantaggio conoscitivo rispetto al protagonista perché preannuncia che si tratta di una prova.
    SITUAZIONE INIZIALE : Dio mette alla prova Abramo, chiedendogli di sacrificare il suo figlio unigenito Isacco sul un monte indicatogli da Dio. Abramo si mette in viaggio con due servi ed il figlio Isacco…
    Posto in relazione col v. 12 ci permette di comprendere che Dio non sta giocando, davvero si domanda se Abramo sarà davvero fedele e se lo teme sopra ogni cosa; infatti nel v.12 ci sarà la conferma da parte di Dio: «Ora so».
    Ma ciò che appare come contraddizione o libertà assoluta di Dio è da ricondurre alla sua fedeltà assoluta, Egli è “il Fedele” per eccellenza. Aver fede è accettare questa dialettica presente in Dio. Occorre dire «sì» alla promessa e per la sua realizzazione.

    Il v. 3 L’ESECUZIONE: è una scena: Abramo risponde, ma attraverso l’azione,
    non con le parole. Due terzi del comando li ha già compiuti: ha preso Isacco e si è avviato
    verso il luogo dell’olocausto che il Signore indicherà.

    Al v. 4 c’è un’indicazione di tempo,che segnala il passaggio ad
    un’altra scena. Alla vista del luogo prescelto da Dio inizia la parte più drammatica del racconto.
    È da notare l’attenzione di Abramo nel non lasciare che Isacco porti il fuoco e il coltello,strumenti pericolosi con cui potrebbe farsi male. Invece gli carica addosso la legna (richiamo immediato alla Croce).

    COMPLICAZIONE: Isacco domanda al padre Abramo dov’ era l’agnello per l’olocausto.
    Abramo, costruito l’altare, vi stende sopra il figlio Isacco e, preso il coltello, stende la mano per immolare il figlio.(vv. 7-10).

    I vv. 7-8 presentano la scena successiva, quella del drammatico dialogo tra Abramo e
    Isacco. Al v. 8 c’è la svolta decisiva della narrazione. Abramo in cuor suo ha già offerto il figlio.

    AZIONE TRASFORMATRICE: v. 11-13: Scena successiva che comincia con l’irruzione nella scena dell’“ angelo del Signore ”, personaggio importante, che dice ad Abramo di non stendere la mano contro il ragazzo.
    Ora sa che Abramo teme Dio al punto di non rifiutargli il figlio unigenito.

    In questi versetti c’è la risoluzione della narrazione «ora Dio sa» (v. 12), sa che Abramo lo teme, che arriva al suo apice quando la mano di Abramo si alza e non uccide Isacco.

    Il CLIMAX, cioè la trasformazione del racconto avviene proprio in questo momento di massima tensione per il lettore: quando l’angelo del Signore ferma la mano di Abramo.

    SCIOGLIMENTO: (vv. 13-14): Abramo vede un ariete impigliato con le corna in un cespuglio, lo prende e lo offre in olocausto al posto del figlio.
    Il v. 14 è la reazione di Abramo a quanto è accaduto. Riprende la risposta data al figlio(v.8) chiamando quel luogo «Il Signore vede (si accorge/provvede)».
    SITUAZIONE FINALE: vv. 15-18: Penultima scena, forse continuazione della precedente, molto probabilmente un’aggiunta, anche per lo stile diverso (non c’è progressione nell’azione narrata).
    L’angelo del Signore parla nuovamente ad Abramo e gli rinnova la promessa (discendenza e terra).
    Abramo, con Isacco, ritorna dai servi e insieme tornano a Bersabea.

    A parer mio la trama è entrambe: di risoluzione e di rivelazione, in quanto la trama viene modificata nel succedersi delle sue azioni, ha un inizio e una fine (che è il suo scioglimento) ed è anche di rivelazione, poiché ha un contenuto positivo, di svelamento. Nei racconti biblici la trama di rivelazione è molto presente.

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