Omelia III Pasqua Anno C

 

 

Pietro, insieme con gli altri discepoli, fatica tutta la notte e non pesca nulla. Almeno ha avuto la perseveranza di non smettere subito, dopo le prime ore di lavoro, e di andare fino in fondo, fino al mattino. Se non avesse avuto questa perseveranza, temo che non avrebbe incontrato Gesù all’alba, sulla spiaggia.

Pietro e gli altri discepoli sono tornati indietro, all’antico mestiere di pescatori e devono sperimentare l’insuccesso, il fallimento, il buio della notte senza significato. In questo percorso attraversato fino in fondo, il ribaltamento di ogni aspettativa avviene alla fine, quando obbediscono alla Parola di Gesù.

Se si obbedisce alla parola di Gesù, anche la notte del fallimento e della disillusione si trasforma per loro in un’opportunità.  L’opportunità di credere in una Parola che è in grado di trasformare la morte in vita, di far sovrabbondare il bene e il significato anche dai fallimenti e dalle apparenti situazioni senza via d’uscita.

Anche negli Atti degli Apostoli i discepoli, davanti al sinedrio, in una sproporzione enorme di forze e di influenza politica, obbedendo a Dio piuttosto che agli uomini, trasformano quella situazione di persecuzione senza via d’uscita in un’opportunità di annuncio: “di questi fatti, cioè della resurrezione di Gesù, siamo testimoni noi e lo Spirito Santo”. E se ne vanno lieti di subire oltraggi per il nome di Gesù. La letizia è quella gioia profonda che sgorga dal vivere in Lui ogni situazione negativa della nostra vita, accogliendola come un’opportunità di conformarsi a Lui, di annunciarlo con la propria vita e con le parole.

Dunque i discepoli obbediscono e gettano la rete sul fianco destro, che simbolicamente indica il fianco destro del tempio da cui fuoriescono le acque dove il pesce è abbondantissimo, nella visione del profeta Ezechiele. Non a caso vi si trovano 153 grossi pesci, numero che forse può indicare le dimensioni del Tempio di Gerusalemme.  Dunque è il tempio spirituale del corpo di Cristo che tiene unita la Chiesa e, obbedendo alla Sua Parola, la missione non può non provocare una pesca abbondante.  Il successo di Pietro e dei discepoli è tutto “appeso” alla Parola di Dio e dipende dalla potenza dello Spirito, che essi non sono in grado di orientare o predeterminare. Non è la leadership di Pietro che prende l’iniziativa a determinare il successo, ma l’obbedienza alla Parola.

In parrocchia viviamo spesso il rischio di vedere la vita cristiana come un fare: iniziative, campeggi, uscite, feste. Questo è un po’ il tentativo di Pietro, che prende l’iniziativa per andare a pescare, per poi rimanere disilluso e frustrato a causa della mancanza di pesce. E se invece la vita cristiana fosse anzitutto ascolto e obbedienza ad una Parola? Quando Pietro prende l’iniziativa non ottiene nulla, ma se la sua iniziativa sgorga dall’ascolto del risorto, ecco che la rete si riempie di 153 grossi pesci.

Se l’iniziativa nasce solo da noi, essa rimane intrappolata in mezzo al nostro io, alle nostre aspirazioni e bisogni personali, alle frustrazioni che seguono le disillusioni e spesso viene inquinata da sentimenti di rivalsa e orgoglio ferito. Diventiamo perfino incapaci di vedere il bene che già c’è nelle cose che si fanno e vediamo sempre il bicchiere mezzo vuoto. Se invece nasce dall’ascolto della Sua Parola, l’iniziativa porta pace, serenità, comunione e frutti di grazia nel cuore delle persone. E soprattutto la rete che portiamo in spiaggia non si spezza. La comunità si ritrova unita in un legame che è per sempre, quello con Cristo.

Siamo consolati perché la cena l’ha già preparata lui, noi dobbiamo soltanto mettervi un po’del pesce che abbiamo preso, offrire le persone che abbiamo incontrato, le situazioni che abbiamo visitato, perché lui possa entrarvi con il fuoco del suo amore. Nel braciere dove tutto arde, che è l’Eucarestia.

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...