Casa di Anita, settimo giorno

 

Oggi siamo stati con le bambine a casa di Anita, sulle colline di Ngong, fuori Nairobi. Si sale parecchio arrivando a circa 2500 m s.l.m..Il paesaggio cambia, diventa molto più verde e fa la comparsa qualche abete insieme a mucche che pascolano.

Passeggiando sulle colline in un sentiero che aveva qualcosa di simile ai nostri Appennini abbiamo giocato e scherzato con le bambine, che ci hanno insegnato i numeri in Kiswaili. In particolare una di esse, di nome Filomena, ha giocato molto con me: la facevo saltare come fanno i Masai.

A pranzo solito cibo: ugali che è una polenta e erba cotta (sukomauiki). Nonostante la nostalgia per un buon piatto di pasta, abbiamo notato e apprezzato la cura del condimento e della cottura al punto giusto. Basta poco per il cuore ad essere sazio se sa vedere i segni dell’amore.

Poveri di spirito non sono i poveri materiali ma coloro che sanno apprezzare anche le piccole cose come dono, anche se non secondo i propri gusti.

Sesto giorno, in partenza da Kivuli

 

 

Oggi abbiamo salutato i ragazzi di Mother House a Kivuli. Ci hanno accolto, servito, accompagnato: seguendo loro e la loro sapienza abbiamo incontrato la vita che scaturisce da una fonte profonda. È la vita vera che trasforma tutto con la sua corrente originaria, anche le difficoltà di una famiglia di origine assente, per creare una famiglia nuova. Resilienza allo stato puro, come l’ha definita Claudia, una ragazza del nostro gruppo.

In questa famiglia siamo stati accolti e abbiamo fatto l’esperienza dell’amore che diventa servizio e che tutto riscatta. Questa esperienza è Vangelo.

Risuonava in me il Vangelo della solennità della Madre di Dio: Maria custodiva tutte queste cose nel suo cuore, ossia univa la vita e la Parola del Vangelo annunciata dall’angelo. Qui a Kivuli il Vangelo si scopre come vita e si impara a fare come Maria, a unire vita e Parola, come un’unica fonte.

In un tempo di pastorali piegate a routine ordinarie condannate ad esaurirsi progressivamente e di programmazioni teoriche, astratte incapaci di trovare carne, qui a Kivuli si impara la pastorale della vita, del Vangelo degli ultimi che in realtà sono i primi a guidare la strada del Popolo di Dio.