Lettura popolare Ascensione di Gesù

 

 

Lettura popolare Ascensione Anno C

 

At 1,1-11; Lc 24,45-53

Gesù risorto ascende al Padre

 

Il messaggio nel contesto

 

IMPORTANTE: questa breve contestualizzazione e spiegazione del brano evangelico serve da preparazione remota per l’accompagnatore, prima dell’incontro. Si tratta di mettersi in preghiera personalmente, leggere il brano evangelico e poi approfondirlo con attenzione. Le considerazioni svolte sotto non sono da “ripetere”   ai partecipanti, ma da tenere presente durante l’incontro.

 

N.B.: è possibile scegliere anche solo At 1,1-11 per la preghiera. Sarà tuttavia bene tenere presente anche l’altro racconto, pur senza leggerlo nel dettaglio.

 

Lc 24,45-53 è parallelo a At 1,1-11. Si deve compiere la promessa del padre (At 1,4; Lc 24,49) sui discepoli, che saranno così rivestiti di potenza dall’alto (At 1,8; Lc 24,49), per divenire testimoni di Gesù risorto (At 1,8; Lc 24,48) in Gerusalemme e in tutti i popoli fino ai confini della terra (At 1,8; Lc 24,47). Inoltre viene descritta l’ascensione in cielo di Gesù sia in Lc 24,50-51 sia in At 1,9-11. In questo modo Luca aggancia direttamente l’inizio del libro degli Atti con la fine del suo Vangelo (cf. At 1,1-2) mostrando l’intenzione di comporre una sola grande opera in due volumi. Tale narrazione risponde ad un disegno teologico globale, che vede nell’ascensione di Gesù al cielo uno snodo fondamentale, attraverso il quale culmina la storia precedente, quella riguardante le azioni e l’insegnamento di Gesù (cfr. At 1,1) e prende avvio una nuova fase, quella della Chiesa. Se Gesù sale al Padre, ora Egli può condividere coi discepoli la Sua sovranità sulla storia e divenire il primo agente della missione della Chiesa. Da questo momento in poi i discepoli saranno suoi testimoni, inviati da lui ad annunciarlo – grazie alla potenza dello Spirito Santo che riceveranno il giorno di Pentecoste – da Gerusalemme fino agli estremi confini della terra.  Ecco riassunto, in poche parole, tutto l’itinerario degli Atti degli Apostoli, che termineranno con l’annuncio del Vangelo portato da Paolo in catene fino a Roma (cf. At 28).

Nei v. 9-11 Luca descrive in modo piuttosto dettagliato, secondo il gusto dell’epoca, l’evento dell’ascensione di Gesù. Egli traduce in una forma narrativa la fede della comunità cristiana, che esprime attraverso brevi formule l’esaltazione del Risorto (cfr. 1 Tm 3,16; 1 Pt 3,19.22; Ef 4,8-10). La nube che sottrae Gesù allo sguardo dei discepoli assume una duplice funzione, narrativa e simbolica. Dal punto di vista narrativo essa indica un passaggio fondamentale che si verifica da qui in poi, e cioè che Gesù non sarà più visibile fisicamente dai suoi discepoli, per tutta la storia della Chiesa (cf. 1,11). Simbolicamente la nube rappresenta la vicinanza di JHWH, che è presente ma di cui tuttavia non si può vedere il volto rimanendo in vita (cfr. Es 13,21; 24,16.18; 33,18-23.34,5-9). Anche Gesù quindi assunto definitivamente nella sfera del Padre, non si può più vedere fisicamente, ma rimane sempre accanto ai suoi discepoli. Ma la nube è un elemento transitorio, che non ricomparirà più. In quale modalità dunque Gesù si farà presente? La successiva scena degli angeli può chiarircelo meglio.

I discepoli si fermano a vedere Gesù asceso al cielo (v.10), forse allo stesso modo in cui il profeta Eliseo era rimasto a guardare il cielo mentre Elia vi saliva sospinto da un carro, per poter ricevere i due terzi del suo spirito profetico (cfr. 2 Re 2,9-10.12). Qui tuttavia i discepoli non hanno più bisogno di guardare per ricevere lo Spirito di Gesù (v.11), perché sarà lui stesso ad inviarlo su di loro. Gesù, invisibile ai loro sguardi, sarà così sempre presente per mezzo dello Spirito e li invierà e guiderà a testimoniarLo fino ai confini della terra.

 

 

 

 

 

Come realizzare concretamente l’incontro?

 

  1. Ricordiamo la vita.  (15 minuti)

 

  1. Leggere con attenzione il brano del Vangelo (almeno due volte) e soffermarsi su una parola che colpisce: At 1,1-11

 

  1. Iniziare un dialogo un pò più approfondito a partire dalla lettura (30 min)

Partendo dalla condivisione della parola si può invitare qualcuno, che sembra un pò più estroverso e a suo agio nel gruppo, ad esplicitare il “perchè” ha scelto quella parola. A questo punto si aiutano anche gli altri, ponendo delle domande, a condividere le loro impressioni e valutazioni.

 

  •  Qual è il contesto temporale del racconto evangelico?

Gesù si mostra vivo agli apostoli dopo la sua passione, con molte prove. L’esperienza della resurrezione, sebbene misteriosa, è tuttavia reale e viene definitivamente sancita dal dono dello Spirito, come compimento della promessa del Padre (v. 4). Come mi pongo davanti a questo mistero?

  • Chi sono i personaggi, cosa fanno?

Gesù e gli apostoli.

-Gesù fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi. Gesù da ora in poi appartiene definitivamente alla sfera del Padre ed è in ogni luogo e in ogni tempo della storia. Ho gli occhi della fede per vederlo?

-Gli apostoli fissano il cielo. Pensano di vedere ancora Gesù nella forma in cui lo vedevano e conoscevano prima. Anch’io a volte mi fisso su certe “forme” della fede (una preghiera fatta in un certo modo, una certa liturgia…) pensando di incontrare Gesù solo in quella “forma”. Sono aperto a incontrare Gesù in ogni esperienza della vita?

  • Cosa dicono i personaggi?

-Gli apostoli chiedono conferma a Gesù sul tempo in cui ricostruirà del Regno di Israele. La nostra impazienza di vedere segni realizzati è grande. Mi fido del disegno nascosto del Padre?

-Gesù afferma che i discepoli riceveranno la forza dello Spirito Santo. Come percepisco l’opera dello Spirito Santo nella mia vita?

-“Di me sarete testimoni”: testimoni inviati da Lui, che parlano di Lui e del mistero della Sua resurrezione con la loro vita. Come testimonio Gesù risorto?

Fino ai confini della terra: il carattere universale di questa testimonianza indica la globalità della testimonianza della resurrezione in tutta la mia vita. Ne sono consapevole?

  • Quale rivelazione è contenuta qui?

Gesù asceso al Padre è ora Signore della storia e conduce gli apostoli e la Chiesa in un percorso di testimonianza senza confini, con la forza dello Spirito Santo. Quale immagine di Chiesa ho, a confronto con questa Chiesa degli Apostoli narrata da Luca?

 

  1. Condivisione della vita nella preghiera (5/10 min).
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