don Giovanni Montali – la forza della carità per una rinascita civile

 

d. Giovanni Montali, ordinato prete nel 1906, arrivò a San Lorenzo nel 1908, come vicario
parrocchiale del parroco d. Leonardo Leonardi, vecchio e malato di cuore. Alla morte di costui, nel
1912, d. Giovanni diventerà parroco.
Aveva ereditato una parrocchia con un tessuto prevalentemente contadino ed operaio, caratterizzato
da una notevole povertà, a causa della crisi agraria. Nella parrocchia abitavano 305 famiglie, per un
totale di 1967 persone, con un’alta emigrazione giovanile e un’altissima percentuale di analfabeti.
Quest’ultimo aspetto, secondo d. Giovanni, rendeva poco proficua la catechesi. Anche da tale
considerazione nasce l’esigenza di un apostolato prevalentemente sociale ed educativo.
Il suo programma pastorale fu caratterizzato da un’attuazione progressiva dei principi sociali appresi
in seminario con l’assidua meditazione della Rerum Novarum di Leone XIII. Si trattava di
promuovere, con ogni mezzo, l’elevazione sociale, culturale e religiosa della popolazione.
Oltre alle attività sacramentali ordinarie, l’intenso apostolato di d. Giovanni Montali si espresse
nell’aiuto alle famiglie più disagiate, per il sostentamento economico ed il lavoro. Si preoccupò non
solo di affrontare le emergenze, ma anche di aggredire le cause strutturali della povertà endemica,
dovute anche alla mancanza di prestiti necessari per far fronte all’acquisto di mezzi.
Fondò così la Cassa Rurale di san Lorenzino il 22 dicembre 1914. Nel 1921 la banca contava già 110
soci, sparsi nell’area di San Lorenzino, Riccione e Casalecchio.

Fondò inoltre la scuola media Manfroni nel neonato comune di Riccione (1923) è una cooperativa di consumo di prodotti alimentari  per abbassarne il prezzo di acquisto per i poveri (1924).